Il legame tra ricerca e validazione clinica: il ruolo del PACS al CRLCC di Rouen.

Il Centro Henri Becquerel di Rouen e il laboratorio QuantIF dell'università di Rouen sono uniti da un legame privilegiato che si traduce nella condivisione di risorse chiave, tra le quali il Prof. Pierre Vera e la sua equipe. Tuttavia, il legame tra i progressi di un laboratorio di ricerca e la validazione clinica su larga scala è sempre stato piuttosto difficile da realizzare: come validare rapidamente un algoritmo in ambiente clinico su un numero conforme di pazienti, limitando il tempo necessario per il medico? I plug-in del PACS Telemis integra di serie un plug-in che consente all'equipe di ricerca di aggiungere funzionalità al visualizzatore attraverso tre "A.P.I." (Application Program Interface). Il laboratorio QuantIF ha già sviluppato circa una decina di plug-in: "Il nostro ultimo passo avanti consiste nella misurazione della superficie muscolare e adiposa tramite scanner: ciò permette agli ematologi di valutare meglio la risposta terapeutica alla chemioterapia", spiega Romain Modzelewski, tecnico informatico al CRLCC di Rouen, addetto al laboratorio QuantIF. "Si passa dalla validazione di alcuni casi sperimentali al potenziale utilizzo su tutti i pazienti". Con un semplice clic? Per un medico, validare un nuovo algoritmo in un esame sarà semplice come cliccare sull'icona del plug-in nell'interfaccia Telemis. Invece di costringere i medici a recarsi nei centri di ricerca, è il centro di ricerca che entra nella quotidianità del medico. 02/08/2013

Ricavi da record per i sistemi PACS di Telemis grazie all'espansione in Europa e all'intensa attività di ricerca e sviluppo.

Per l'undicesimo annoconsecutivo Telemis chiude il bilancio in positivo: un risultato frutto dell'introduzione di nuove tecnologie e dell'espansione dell'attività in Francia, italia e Svizzera. Telemis, azienda operante nel settore dell'imaging medicale specializzata in soluzioni PACS (Picture Archiving and Communication System) , festeggia un anno da record per quanto riguarda la sua attività e l'undicesimo anno consecutivo conclusosi con segno positivo. I recenti risultati mostrano una crescita dei ricavi di un ulteriore 4%, a fronte di un incremento netto della redditività di quasi il 15%, dopo un anno caratterizzato da significativi investimenti in ricerca e sviluppo e dall'apertura di una nuova sede, oltre che da numerosi successi quali il boom delle vendite di sistemi PACS in Francia e la migrazione di 10 centri ospedalieri italiani alla più recente tecnologia Telemis. I conti certificati al 31 marzo 2013 mostrano un aumento del fatturato annuo di Telemis da €7.515.194 a €7.839.853, con un utile netto che ha raggiunto quota €1.098.674. Questa crescita, unitamente al sano bilancio di €8.338.699, consentirà all'azienda di continuare a finanziare il suo intenso programma quinquennale di ricerca e sviluppo, che attualmente ammonta all'11% delle vendite totali (€862.070). La strategia basata sulla ricerca e sviluppo è mirata a garantire a Telemis un buon posizionamento, che consenta all'azienda di sfruttare le significative opportunità di crescita globale sia in termini di nuove installazioni di sistemi PACS sia di migrazione dai vecchi sistemi alle tecnologie PACS più recenti. Il risultato positivo dell'esercizio finanziario 2012-2013 è frutto da una parte del lancio di nuovi prodotti e dall'altra dell'espansione delle sedi locali e del successo di grandi progetti europei. Nell'ottobre scorso l'azienda ha lanciato l'ultima versione del suo software PACS, mentre in gennaio ha aperto una nuova filiale in Svizzera per rispondere alla crescente domanda locale di tecnologie PACS da parte di strutture sanitarie, sia pubbliche che private. Le soluzioni Telemis hanno riscosso un forte successo presso i centri ospedalieri universitari di Limoges e Rennes in Francia, mentre diversi centri ospedalieri di Piemonte, Lombardia e Lazio hanno optato per la migrazione da sistemi forniti da Micromedica (vendor PACS acquisito da Telemis nel 2011), contribuendo per il 28% ai ricavi provenienti dall'Italia. Stephane Ketelaer, CEO del Gruppo Telemis, comunicando i risultati di bilancio all'assemblea annuale degli azionisti ha commentato: "Quest'ultimo anno di attività è stato il più proficuo nella storia dell'azienda e i risultati ottenuti rispecchiano il successo della nostra strategia basata sull'espansione in Europa e sull'attività di ricerca e sviluppo. Telemis si trova in una posizione eccellente per sfruttare le grandi opportunità di crescita, sia nel settore dei nuovi sistemi che in quello dell'aggiornamento dei sistemi esistenti, in tutti i mercati in cui attualmente opera. Inoltre, nonostante i budget per le spese sanitarie siano in costante diminuzione, vediamo ulteriori opportunità di crescita per Telemis quale fornitore "lean" ed economicamente competitivo di soluzioni all'avanguardia, in grado di sottrarre quote di mercato ai concorrenti globali più lenti e meno competitivi che hanno tradizionalmente dominato il mercato". 22/07/2013

Telemis completa l'aggiornamento del sistema PACS in 10 centri italiani.

Il nuovo sistema di archiviazione e trasmissione di immagini migliora la collaborazione e l'interazione tra i medici specialisti Telemis, azienda operante nel settore dell'imaging per applicazioni mediche specializzata nella tecnologia PACS (Picture Archiving and Communication System, Sistema di archiviazione e trasmissione di immagini), ha portato a termine con successo la migrazione all'ultima versione del software Telemis-Medical in 10 centri ospedalieri italiani. I medici specialisti di questi centri, che includono alcuni dei più grandi ospedali dell'Italia settentrionale, possono ora sfruttare tutte le potenzialità dell'ultima versione del software Telemis-Medical, compresi gli strumenti integrati atti a migliorare la collaborazione e le comunicazioni. In tutti e 10 i centri, situati in Piemonte, Lombardia e Lazio, la migrazione è stata portata a termine con successo senza alcuna interruzione dei servizi. I centri sono migrati da un sistema PACS che era stato fornito loro dal rivenditore autorizzato Micromedica, acquisito da Telemis nel 2011. Per uno dei centri, l'ospedale Molinette di Torino, la migrazione è stata particolarmente complicata, perché si è trattato di trasferire 10 anni di dati archiviati. Per poter migrare i dati alla versione 4.4 del software Telemis-Medical PACS è stato necessario sviluppare uno strumento di software apposito, il TM-Link PACS Migration. Grazie a questo strumento, il passaggio al sistema PACS più recente permette di fruire in modo rapido e sicuro dei più recenti progressi tecnologici, senza compromettere il recupero completo di tutto l'archivio. Inizialmente lo strumento di migrazione ha eseguito un'analisi completa dei dati contenuti nel vecchio sistema, evitando che l'automazione del processo di recupero dei dati in momenti prestabiliti interferisse con il servizio ai pazienti. Tutti i dati non recuperabili sono stati segnalati in modo chiaro, in modo che i medici potessero identificare i dati originali dai back-up e caricarli nel nuovo sistema. Al termine del recupero, è stato eseguito un test automatizzato completo per verificare la riuscita della migrazione di tutti i dati al nuovo PACS. Per alcune settimane tutti i centri ospedalieri utilizzeranno in parallelo le due versioni del sistema PACS, per permettere agli utenti di familiarizzare con i nuovi strumenti, caratteristiche e processi. In quel periodo Telemis formerà gli utenti per permettere loro di sfruttare al meglio tutte le potenzialità dello strumento PACS, che include una serie di funzioni per la collaborazione (condivisione dei cursori, delle note e delle "chat" in relazione a un'immagine) che facilitano le interazioni tra specialisti. Inoltre l'azienda sta anche insegnando ai medici come caricare le immagini non-DICOM ottenute con fotocamere digitali per arricchire l'archivio dei dati. 28/06/2013

Teleradiologia e continuità assistenziale: una realtà tra Deauville e Lisieux.

Per garantire continuità assistenziale 24 ore su 24, i centri ospedalieri della Côte Fleurie e Lisieux, nel Pays d'Auge, hanno allestito un servizio di teleradiologia, ciascuno dotato di un proprio sistema RIS e amministrativo. In concreto? Le emergenze radiologiche e, da qualche mese, anche alcuni turni di teleradiologia sono coperti sia da Deauville che da Lisieux. La scansione viene eseguita nel centro di Deauville, seguendo le istruzioni del teleradiologo e con la supervisione di un anestesista, mentre le immagini sono accessibili per la lettura dal centro ospedaliero di Lisieux. In pochi secondi, l'immagine di un esame diagnostico è accessibile dal radiologo in servizio a Lisieux. Il teleradiologo accoglie la richiesta di immagini diagnostiche e il paziente nel proprio RIS, dove può utilizzare i propri strumenti abituali come il riconoscimento vocale, il quadro comandi PACS, ecc. Indispensabile per la diagnosi, anche la richiesta di esame viene archiviata e resa disponibile in qualsiasi momento. Una volta che il RIS del centro ospedaliero di Lisieux ha prodotto il referto, questo viene ritrasmesso al richiedente mediante un servizio di messaggistica protetta. E il bilancio? "Il motore di questa realizzazione era e rimane un progetto in campo medico. L'uso della tecnologia Telemis ha permesso di soddisfare un'esigenza concreta con costi minimi per le istituzioni e di grande efficacia per quanto riguarda l'accesso alle immagini direttamente dalla nostra interfaccia di lavoro abituale: tutta la nostra equipe medica ha aderito all'unanimità". 30/05/2013

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