L'Oftalmico passa al MACS ...

Situato a Torino, l’Ospedale Oftalmico Sperino, è un ospedale pubblico specializzato nella cura delle malattie oftalmiche. L'Ospedale Oftalmico, è "Presidio Ospedaliero Specialistico", con funzioni di riferimento Regionale per: Oftalmologia Infantile, Glaucomi, Traumatologia, Retina, Patologie Corneali, Ipovisione, Oftalmologia Plastica e Ricostruttiva". L'Ospedale è sede della Clinica Oculistica Universitaria. Dotato di un PACS Telemis da diversi anni per soddisfare le esigenze di radiologia, l'ospedale voleva espandere il suo archivio di immagini mediche ad altri reparti.       Ma in pratica? La gestione dell’identità del paziente è un elemento fondamentale di un sistema MACS - Multimedia Archiving Communication System: e i dipartimenti di informatica, di biomedicina e i responsabili del progetto della Telemis collaborano insieme per espandere il concetto di work list dalla radiologia all'intero ospedale. Gli specialisti di Telemis lavorano in un primo tempo con le equipe mediche per realizzare un inventario completo delle modalità in funzione fuori dalla radiologia e valutare la loro capacità di connessione: l’obiettivo consiste nel stabilire le priorità di ogni reparto e procedere a integrare il nuovo sistema operativo in tutti i reparti dell’ospedale. Il monitoraggio tecnico, la formazione degli utenti nella gestione delle immagini rappresenta una parte significativa del progetto. L'approccio "all inclusive" del MACS della  Telemis, garantirà il massimo livello di soddisfazione. La disponibilità illimitata di configurazioni e le formazioni in loco degli utenti sono la migliore garanzia della soddisfazione finale del cliente! Quali sono gli obiettivi? Gli obiettivi dell’Ospedale Oftalmico Sperino sono molteplici: Migliorare la qualità del servizio di monitoraggio del paziente estendendo l'archivio immagini a tutti i reparti dell’ospedale; L'ottimizzazione e il riutilizzo degli investimenti effettuati inizialmente in radiologia per soddisfare le esigenze di tutta la comunità medica dell'ospedale e incoraggiare la condivisione delle informazioni inerenti ai pazienti; Contribuire alla ricerca scientifica con la creazione di un database di informazioni mediche. “Con il sistema MACS, l’Ospedale prosegue nella direzione del paperless a tutti i reparti, iniziativa cominciata tempo fa con l’installazione del PACS come archivio unico delle immagini di radiologia. Questo sistema in rete permetterà una benefica centralizzazione di tutti documenti e esami di ciascun paziente che permetterà maggiori interazioni tra i reparti e un aumento della qualità del monitoraggio clinico” afferma il direttore sanitario Elisabetta Sardi.  

Ferite, piaghe da decubito, dermatologia: tutto nel PACS!

Come seguire l'evoluzione di una ferita? Le esigenze dei radiologi per l’archiviazione delle immagini, la diagnosi e la sorveglianza delle patologie sono note e studiate da anni. Ma quali sono le esigenze specifiche dei clinici: come fare per seguire in modo obiettivo l'evoluzione di una ferita, piaghe da decubito oppure preparare un difficile intervento chirurgico? Come riprodurre le foto di contusioni e maltrattamenti registrati al pronto soccorso in emergenza ... due anni dopo i fatti? Avete detto DICOM? La maggior parte dei PACS sono concentrati sulle immagini in formato DICOM poiché standardizzato, e hanno il vantaggio di combinare l'immagine ai dati personali del paziente: il nome, il numero unico e la data di nascita sono presenti così come la radiografia. Da almeno 10 anni, Telemis tratta anche immagini di tipo JPG e video in formato AVI, ampliando le potenzialità della tecnologia adottata rendendola disponibile a tutti i reparti dell’ospedale. Tuttavia, la sfida di "abbinare l’immagine JPG al paziente giusto" è permanente, e rappresenta una potenziale fonte di errori soprattutto quando è necessario identificare le ferite di vari pazienti. Il gioco di "indovina chi ?" può rapidamente trasformarsi in un incubo. Ma perché è così difficile? La principale difficoltà risiede nel collegamento tra la foto e l'identificazione del paziente. "Oggi, la grande maggioranza dei medici utilizzano smartphone e tablet per scattare foto di qualità, per esemplificare e confrontare retroattivamente prove mediche." indica Didier CAUCHOIS, Responsabile dei Sistemi Informativi e Organizzazione del Centro Regionale per la Lotta contro i Tumori Oscar Lambret di Lille. La vera sfida è quella di importare un elenco di pazienti su questi dispositivi portatili e associarvi - sin dallo scatto fotografico - l’esame o l’immagine precisa. Per realizzare tutto ciò, Telemis ha utilizzato la sua soluzione TM-Worklist che permette di fornire una worklist senza essere vincolata al RIS. Era importante trovare una soluzione orizzontale in grado di gestire l'identità paziente separatamente dal RIS, che per definizione è legata alla radiologia. A seconda dei fornitori di sistemi informativi ospedalieri o di cartelle cliniche informatizzate, il TM-Worklist è in grado di fornire un elenco delle anagrafiche riferite ai pazienti assegnati ad ogni medico, dipartimento o più in generale all'Ente o Istituzione. Telemis ha sviluppato in parallelo il TM-Capture, una nuova soluzione in grado di recuperare gli elenchi degli esami, scattare foto e trasferirle sul PACS / MACS direttamente nella cartella clinica del paziente da qualsiasi dispositivo mobile iOS o Android. Questa soluzione ergonomica non richiede nessuna installazione e il trasferimento è fatto in pochi click. Ma in pratica, cosa deve fare il medico? Molto semplicemente, il medico avvia il TM-Capture sullo smartphone o tablet, seleziona il paziente nell’elenco personalizzato di esami, e fa la foto della patologia. Prosegue confermando le informazioni inserite per inviare il tutto sul PACS / MACS. Le immagini così generate e trasferite, vengono visualizzate dal sistema cartella clinica del paziente tramite il sistema Telemis istituzionale, esattamente come un esame di radiologia. Le ricerche, visualizzazioni, e il confronto tra immagini sono facilitate con l’utilizzo delle soluzioni Telemis già utilizzate abitualmente per la visualizzazione. Un esempio? Il Centro Oscar Lambret di Lille, nel nord della Francia, sarà il primo ospedale a utilizzare questa nuova soluzione.  

GSMN sceglie la tecnologia multipiattaforma di Telemis per il trattamento delle immagini diagnostiche nelle sue cliniche svizzere

Una soluzione sicura che potenzia le cure di alto livello offerte ai suoi pazienti nelle tre aree linguistiche della Svizzera Louvain-la-Neuve, (Belgio), 2. Febbraio 2015 – Genolier Swiss Medical Network (GSMN), la seconda più grande rete di cliniche private svizzere, ha scelto la soluzione per il trattamento di immagini diagnostiche PACS (Picture Archiving and Communication System) dell’azienda specializzata Telemis, per realizzare una soluzione multilingue e multipiattaforma dedicata alla gestione dei risultati delle indagini diagnostiche strumentali. La soluzione per il trattamento delle immagini con i più alti requisiti di sicurezza e riservatezza, adottata nelle quindici cliniche che fanno parte della rete GSMN, velocizza l’offerta di cure efficaci dando la possibilità al personale medico e ai pazienti di visualizzare e condividere in modo semplice e pratico i risultati degli esami clinici. GSMN, l’unica azienda sanitaria privata operante nelle tre aree linguistiche della Svizzera, fornisce cure ai massimi livelli sia a pazienti nazionali che internazionali. L’azienda impiega circa 2300 dipendenti, 1400 dei quali sono medici. La soluzione PACS che Telemis ha installato in tutte le cliniche di GSMN utilizza le tecnologie più avanzate per facilitare la condivisione istantanea di immagini su PC, Mac e dispositivi mobili. La condivisione delle immagini avviene rispettando i più elevati requisiti di sicurezza e riservatezza sui dati dei pazienti. Un’interfaccia utente intuitiva per gli operatori è disponibile in inglese, francese, tedesco e italiano. Utilizzando il nuovo sistema, sia il personale medico che i pazienti di GSMN possono vedere diversi tipi di immagini già pochi minuti dopo l’esecuzione dell’esame diagnostico. Oltre alle immagini radiologiche solitamente gestite dai sistemi PACS tradizionali, nel sistema attivato nelle cliniche GSMN è possibile associare anche le immagini relative a operazioni chirurgiche e dermatologiche, nonché immagini relative ad altre condizioni cliniche, tra cui quelle di lesioni da decubito. Il dottor Jean-Pascal Verdon, radiologo  presso il GSMN Institut d'Imagerie Médicale di Genolier, commenta: “La soluzione Telemis è uno strumento di alto livello a disposizione dei nostri esigenti pazienti svizzeri e internazionali, che aiuta i medici di GSMN a velocizzare la definizione delle cure più appropriate. Ci permette inoltre di richiedere rapidamente una seconda opinione ai nostri esperti ospedalieri in pochi click. Il sistema permette di gestire al meglio il paziente nel suo complesso, facilitandone un rapido rientro a casa al termine delle cure.” L’amministratore delegato (CEO) del gruppo Telemis, Stephane Ketelaer, aggiunge: “La riduzione dei tempi di attesa per i pazienti, l’offerta delle migliori competenze mediche possibile e il pieno rispetto per la riservatezza sui dati del paziente sono gli elementi principali della nostra missione che chiamiamo ‘Extending Human Life’. La soluzione sicura fruibile su più piattaforme, in più lingue e in diverse sedi soddisfa tutti questi criteri di merito e potenzia ulteriormente il livello avanzato di cure che il GSMN può offrire ai pazienti nelle sue cliniche.”

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